martedì 21 ottobre 2014

Sul corteo dei braccianti di Saluzzo del 12 ottobre



Sul corteo dei braccianti di Saluzzo del 12 ottobre

La presa di parola spaventa quando non si intende dialogare, l’intimidazione si presenta quando non si intende affrontare il dialogo..



A seguito del corteo spontaneo tenutosi a Saluzzo domenica 12 ottobre, quando un centinaio di braccianti e solidali prendevano con forza la parola in merito alle difficili condizioni abitative in cui si trovano tutt’ora a vivere, costretti come sono, dopo oltre cinque mesi, ad abitare stretti nelle tende e nei container allestiti nei comuni della provincia di Cuneo
la CUB CUNEO e provincia e la CUB PIEMONTE
esprimono la più convinta solidarietà alla protesta messa in atto, senza scandalizzarsi per le forme espresse dal corteo, senza indietreggiare rispetto alle legittime richieste portate nell’incontro successivo con il sindaco di Saluzzo, convinti della ragionevolezza e dell’importanza della presa di parola da parte di lavoratori a cui viene negato anche il diritto ad esprimersi, presa di parola tesa a migliorare inaccettabili condizioni di vita.

venerdì 22 agosto 2014

lunedì 28 luglio 2014

Breve cronistoria CCNL Coop Sociali di questi ultimi 10 anni (ps. quando a pagare son sempre i lavoratori)





CCNL 2002/2005 firmato il 26 maggio 2004
Viene riconosciuto un importo forfettario di 438 euro per “compensare i 2 anni di mancata copertura” (2002 -2003).
Aumenti:
01.01.2004
01.11.2004
1.11.2005
48,37
36,26
36,26
Per un aumento totale a regime di 120,89 euro

mercoledì 5 febbraio 2014

Agenzia per il conflitto sui luoghi di lavoro e nel territorio


Agenzia per il conflitto
sui luoghi di lavoro e nel territorio



Sono tempi bastardi: sui luoghi di lavoro, con la scusa della crisi, aumentano i ritmi lavorativi, bloccano gli aumenti o ne concedono di ridicoli, mentre le spese crescono ed ogni ambito della vita viene messo a profitto.
Disoccupazione, flessibilità crescente, cassa integrazione, precarietà imperante, capi sempre più arroganti, e sindacati svenduti che concertano sulla nostra pelle la nostra miseria.
I diritti conquistati negli anni con la lotta e l'iniziativa dei lavoratori vengono costantemente smantellati e rottamati, mentre aumenta il divario tra chi ha molto e tutti noi.